Teatro dei Sassi

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Tempo di Mutamenti

E’ tempo di Mutamento, è tempo di aggiungere nuove modalità operative, strategiche e poetiche  a questa nostra scuola di teatro naturale. Ce lo impongono vari fattori, interni ed esterni a questa armata, trasformazioni che richiedono raddrizzamenti di rotta.  Lo scopo iniziale era quello di istituire  una Grande Armata di creature pensanti ed agenti, comunità di individui che tentano di condividere se stesse in uno   anelito comune alla verità, come vuole questo nostro teatro. Lo scopo del tempo presente è quello di  rafforzare l’armata  con ogni mezzo perché possa sempre e ovunque scompaginare le forze nemiche irradiandole del proprio coraggio, del proprio valore , della propria sapienza nell’arte della guerra a sprezzo del pericolo e incuranti anzi desiderosi della morte, propria e altrui.   La sala bianca questa sera ci mostra la fotografia del nostro presente: armati e non armati, guerrieri con arma verificata o meno, presenti e assenti, vivi e caduti sul campo di battaglia o svaniti nella realtà.  La sala bianca, nostro microcosmo, disegna  la topografia del mondo di fuori, con l’unica sostanziale differenza che si riassume  nell’essere il mondo votato alla  poesia.  La sala bianca è stata fino ad ora il luogo che più di ogni altro ha dato il senso di quanto diventare guerrieri non fosse proprio una passeggiata; la sala bianca è stata per alcuni imperdibile e forse  unica occasione di scavo, di individuazione di abissi, di rafforzamento, di scoperta, di acquisizione della propria arma, per altri luogo del crogiuolo e del tormento, alla ricerca di un arma non ancora trovata, per altri ancora luogo da abbandonare e di presunta morte. La sala bianca può fare molto di più di tutto questo: pertanto questa sera la sala bianca, così come è stata finora,  prenderà  commiato da voi, mutando in ciò che è più necessario al rafforzamento dell’Armata e alla sua evoluzione. Dalla prossima settimana,  fino al termine della prima parte di quest’anno scolastico naturale, gli incontri  si terranno esclusivamente in sala nera.  Si tenterà gradualmente di innescare un meccanismo di azione in sala nera che permetta, all’interno dello studio degli schieramenti, di presentare nuove armi e di verificare quelle già approvate. E’ tempo che la mente, allenata a sufficienza a diventare semplice arto superiore , si dimostri tale e si rafforzi in tal senso  anche laddove il corpo è dominante. Immaginiamo scenari umani in cui, durante la ripetizione dei movimenti di uno schieramento, un non armato possa trovare il coraggio di presentare l’arma nella foga del suo corpo in azione o nell’affaticamento successivo. Immaginiamo possibilità diverse di unanimità non più in stasi ma in movimento, così come verifiche d’arma estemporanee nel pieno di uno spostamento o di un richiamo o di quant’altro. Inizieremo anche lo studio sugli assoli, vale a dire sugli attacchi strategici di un singolo guerriero mentre l’armata lo sorregge all’unisono, assoli  abbinabili anch’essi alle  presentazioni o alle verifiche d’arma, perché no. La sessione di stasera è dunque l’ultima opportunità per tutti noi di utilizzarla come lo è stata finora. Dalla prossima settimana sala bianca e nera si uniranno indissolubilmente in matrimonio. Questo è solo il primo di un duplice grande mutamento. Il secondo riguarda infatti un altro matrimonio: quello tra quest’armata e la Grande armata Mahabharata. E’ tempo di concentrarsi sul Nemico. Il nemico trascurato e impotente, a cui contrapporsi con qualcosa di più di uno scontro tra fratelli.  L’unione delle armate è il risultato di un lungo lavoro che ci ha visto percorrere strade di ricerca mai fino in fondo separate, mai fino in fondo diverse. Come i popoli barbari contro Roma, come nelle idi di Marzo, è giunto il tempo per unirsi e combattere insieme. E il testo sacro ci conforta in questo: esso ha aleggiato anche in questa compagine grazie all’influsso alchemico e neanche tanto alchemico di quelli che definimmo fluttuanti e che adesso decadono da tale carica.

Sotto il profilo tattico, l’andamento temporale della Scuola di Teatro Naturale avrà le seguenti cadenze: ci si vedrà una volta alla settimana il martedi, giorno del dio della guerra e una volta al mese prenderà il nome di Convivio teatrale Mahabharata che come sapete dura di solito dal venerdi alla domenica ma a cui potrete partecipare anche dal sabato.  Ci auguriamo che questo nuovo assetto non stravolga troppo le vostre consolidate coordinate d’impegno su voi stessi, ci auguriamo che nessuno di voi soccomba alla realtà per un mutamento temporale. Da ora in poi si farà ancora più sul serio. Trattasi di nuova chiamata alle armi!

 

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