Sabato 26 Febbraio Marco Mario De Notaris in 'TAGLI'
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Tagli Un attore, tagliato insieme ai fondi, relegato in uno spazio che non è un teatro, né un set, prepara il pranzo raccontando storie paradossali, storie, appunto, che riguardano i tagli, la vera parola moloch degli ultimi mesi. Anche l'attore, che per sua disgrazia è parte di quei tagli, rende partecipe il pubblico dei suoi progetti tagliati dal ministero. Progetti culturali sempre più folli e deliranti, accomunati dalla necessità di dover vendere la cultura, forse di renderla letteralmente commestibile, e la descrizione tra risate e nonsense di una società che tagliando tutto quello che è cultura, partecipazione, sensibilità, sembra sempre voler rinunciare al senso profondo delle cose, dell'arte, della civile convivenza. In un tempo in cui anche la quarta parete è una spesa eccessiva, Tagli si propone di far ridere o solo sghignazzare il pubblico attraverso attraverso il recupero paradossale della memoria culturale, uno scambio ravvicinato di battute e spunti anche dell'ultimo momento. Sketches e improvvisazioni, poesia e disco dance. Ecco il segno dei tempi: non avere più segni, niente simboli, niente metafore da opporre alla cruda incredibile realtà dei fatti mediata dalla nostra interpretazione. |