Convivio Teatrale Mahabharata
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esiste anche altrove.
non si trova da nessuna altra parte".
1. dalla foresta emerse un uomo
vecchio, sporco e stracciato
con barba e capelli pieni di terra e di fogliame
2. camminava trasognato
come se faticasse a staccarsi da altri mondi
insensibile alla pioggia e al vento
incurante dei rovi tra cui si apriva un varco
sembrava cercare qualcuno
3. hanno raccontato
ma più di quaranta secoli sono passati su queste memorie
che l’uomo abbia dapprima incontrato
un ragazzo di cui si ignora il nome
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4. quest’ultimo, che inseguiva gli uccelli nella campagna si era steso in riva ad uno stagno per rinfrescarsi 5. rialzandosi si accorse dell’uomo che lo guardava ci fu un attimo in cui si fissarono in silenzio il ragazzo non aveva paura non cercò di fuggire 6. attraverso la folta barba grigia l’uomo cercò di ricordare come si sorrideva e chiese: ‘tu sai scrivere?’ no’ disse il ragazzo ‘perché?’ 7. il vecchio rispose: ‘ho composto un grande poema ho tutto in mente ma non l’ho scritto ho bisogno di qualcuno che metta sulla carta ciò che ho creato’ 8. ‘come ti chiami?’ ‘Vyasa’ ‘di cosa racconta il tuo poema?’ ‘parla di te’ 9. il ragazzo si meravigliò della risposta ‘il tuo poema parla di me?’ ‘si. racconta la storia della tua razza la nascita dei tuoi antenati come sono cresciuti 10. e che ci fu una grande guerra è il grande poema del mondo ascoltandolo con attenzione diventerai un altro 11. perché è una storia pura e totale che cancella gli errori ravviva l’intelligenza e porta lunga vita. |
